Cena Napoletana
“Vedi Napoli e poi muori” recita un famoso detto, attribuito allo scrittore tedesco Goethe o forse più anticamente agli stessi napoletani.
Di chiunque sia la paternità di questa frase il significato è solo uno, ovvero che la bellezza di Napoli è così straordinaria che dopo averla vista non si può desiderare altro.
Ma io includerei tutti gli altri luoghi meravigliosi della regione Campania: dalla maestosa Reggia di Caserta, alla Costiera Amalfitana, al Cilento, spettacoli mozzafiato della natura che emozionano il cuore.
Il carattere dei napoletani è sempre giocoso, festaiolo, a volte pasticcione e non sempre si sposa con la mia precisione svizzera, ma la loro simpatia si fa sempre perdonare quelle caratteristiche che sembrano “imperfezioni” agli occhi di una persona rigorosa come me.
Un aspetto sul quale invece sono in perfetta sintonia è il cibo.
Ma chi può mettere in discussione certi manicaretti che escono dalle cucine delle massaie campane?
Devo ammettere che ho imparato ad apprezzare certi sapori che prima non amavo solo intorno ai miei vent’anni, quando ho iniziato a frequentare questi luoghi.
Non mi piacevano le cime di rapa e i broccoli, invece ora ne sono ghiotta.
E pasta e patate? Mai mi sarebbe venuto in mente di associare due carboidrati in un pasto. Certo, forse i nutrizionisti non lo consiglierebbero, ma dopo averlo assaggiato mi sono convinta che merita uno strappo alla regola.
Anche i condimenti con troppo sugo rosso non erano il mio forte, invece oggi preferisco spaghetti e vongole con l’aggiunta di pomodoro, piuttosto che in bianco.
I gusti cambiano nel corso della vita, ma affinché ciò avvenga bisogna cogliere l’opportunità di assaggiare di tutto ed essere pronti ad allargare le proprie vedute.
Tra gli altri cibi tipici della Campania vi sono la famosa pastiera, gli struffoli, e l’immancabile pizza di cui Napoli è la città natale, e ovviamente molti altri ancora.
Nel salernitano, a Battipaglia precisamente, una citazione va fatta alla famosa zizzona, una grossa mozzarella di latte 100% di bufala, dal sapore intenso che dalla forma ricorda il seno femminile. Vale davvero la pena assaggiarla.
Vi sono differenze tra la cucina campana dell’entroterra, che punta più sulla pasta, la verdura e la carne e quella della costa, che presenta anche ottime ricette di mare, alcune da gustare anche come street-food, esempio il cuoppo di mare (il cono ripieno di totani, alici, gamberi, seppioline e tutto il corredo di pescato povero del giorno, che è una delle specialità più tradizionali della città).
La cucina campana è un vero e proprio viaggio tra sapori e tradizioni, con piatti che raccontano la storia e la cultura di questa regione.
Vediamo di seguito come posso organizzare una cena a tema per i miei amici napoletani.
Serata toscana
Una sera sono venute a farmi visita due amiche toscane simpaticissime. Ho voluto mettermi in gioco presentando loro dei piatti della loro terra, consapevole che i toscani, pur con la loro simpatia e con la franchezza che li contraddistingue, non te la mandano di certo a dire e anche senza formalizzarmi troppo, essendo una serata tra amiche, ne temevo un po’ il giudizio.
Ma alla fine è stato un successo e la serata si è conclusa a “cantucci” e vino.
Cucina tipica greca
La cucina greca ha una vasta varietà di cibi e di dolci che la fanno distinguere fra le migliori cucine del mondo. E’ di antichissima tradizione ed è una tipica cucina mediterranea.
Proposta di menù vegano
Propongo di seguito un menu semplice, interamente vegano, ma che può essere apprezzato da chiunque, ed eseguito in casa anche da chi non ama cucinare.
Proposta di menu per bambini
Da piccolissimi i bimbi mangiano un po’ tutto, poi iniziano a essere più selettivi e pur rispettando i loro gusti, dovremmo introdurre nella loro dieta sempre più piatti nuovi per abituarli fin da piccoli ad allargare le loro vedute in fatto di cibo e soprattutto per assicurare un apporto completo di vitamine e proteine.

























































