Le Crucifere o Crocifere, chiamate anche Brassicacae, sono una famiglia di verdure e ortaggi che prendono il nome dalla disposizione dei loro fiori a quattro petali a mo’ di croce.
Nei miei trascorsi giovanili, per ragioni di cuore, mi sono avvicinata molto alla cucina meridionale.
Fino ai miei 20 anni, ad esempio, certi alimenti, quali cime di rapa e broccoli, li conoscevo solo sulla carta o perché li vedevo esposti al mercato, ma mai mi sarei azzardata ad acquistarli. Il loro odore intenso e persistente era per me troppo sgradevole. Solo più tardi ho imparato ad apprezzarne il sapore ed ora li cucino spesso abbinati con la pasta, come contorno o in svariati altri modi, essendo ortaggi molto versatili.
I broccoli fanno parte della famiglia delle crocifere (o brassicacee), noi consumiamo le infiorescenze non ancora mature.
Tutti i broccoli sono ricchissimi di sali minerali (calcio, ferro, fosforo e potassio). Hanno anche proprietà vitaminiche C1, B1 e B2. Questo alimento ha poche calorie (27 per 100 gr), per questo è presente in tutte le diete ipocaloriche. I cavoli sono anche diuretici e ricchi di fibre, favoriscono quindi il transito intestinale.
Il suo utilizzo in cucina è variegato.
Le brassicacee sono da limitare per chi soffre di pressione bassa e in caso di gastrite o colon irritabile, per la quantità di fibra insolubile che se consumata in eccesso, in tali soggetti può determinare problemi digestivi o di meteorismo.
La cima di rapa è largamente utilizzata e molto diffusa nella cucina tradizionale meridionale, in particolare in quella pugliese, calabrese e campana.
Della pianta si mangiano le infiorescenze in boccio insieme alle foglie più tenere che le circondano.
E’ un vegetale di cui si consiglia l’uso per il contenuto di sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti.
Anche la cima di rapa, come il broccolo, è molto apprezzata anche per il suo basso valore calorico, che è di 22 kcal per 100 g.
Poiché le cime di rapa contengono elevate quantità di purine non è consigliato il consumo a chi soffre di iperuricemia o gotta.
Per eliminare l’odore che si diffonde in casa durante la loro cottura delle crucifere ho sentito e applicato diversi rimedi, ma in verità non sono riuscita a trovare quello più attendibile ed efficace, per cui io continuo semplicemente a spalancare le finestre ed eventualmente accendere una candela profumata.
La ricetta del Tortino di cime di rape


























































