Il week-end scorso sono stata a Lamòn, la patria dell’omonimo fagiolo, qui ho conosciuto persone simpatiche, gentili e ospitali, che mi hanno fatto sentire come a casa e con le quali ho trascorso delle ore piacevoli.

Pur non essendo una grande appassionata di  legumi, percorrendo la “strada del fagiolo”  la curiosità mi ha spinta ad informarmi maggiormente su questo prodotto dalle ricche proprietà: abbassa il livello di colesterolo nel sangue, abbassa la glicemia e la pressione alta, preserva la salute delle ossa ed è utile in caso di anemia. Questo fagiolo ha inoltre proprietà depurative, emollienti e diuretiche.

Il fagiolo di Lamòn viene prodotto con metodi tradizionalmente ecosostenibili, accuratamente selezionato e pazientemente lavorato. La zona di produzione della semente è limitata all’altopiano di Lamòn e Sovramonte, dove la concimazione avviene solo con stallatico ben maturo, su terreni condotti da piccole aziende familiari, da sempre dedite alla coltivazione del fagiolo. Negli altri 18 comuni della provincia di Belluno viene prodotta la maggioranza del fagiolo da commercializzare per il consumo.

Le piante di fagiolo crescono rigogliose, in larghe file, ben areate. La cura assidua riduce al minimo il manifestarsi di malattie e garantisce un prodotto sano senza la necessità di trattamenti chimici. La semina avviene, per tradizione, il 3 di maggio, giorno di Santa Croce, mentre la raccolta, a scalare, comincia nella seconda metà di agosto e termina alla fine di settembre.

Gli Ecotipi del fagiolo di Lamòn sono: 

Lo SPAGNOLIT: si presenta con una forma piuttosto rotondeggiante e a botte, con striature rosso brillanti su fondo bianco sporco. Di ridotte dimensioni (g 0,7 – 0,8) è il più ricercato per la delicatezza del gusto e per l’impercettibilità della buccia. Il baccello è con striature rosa mezzo carico e contiene 4 o 5 semi.

Lo SPAGNOL: ha forma ovoidale (sub ellittica) e si presenta con le tipiche striature rosso vinose. Il peso medio e di g 0,9 – 1,0 e possiede buccia sottile e tenera.
Il baccello con striature rosa intenso contiene 4 o 5 semi ed è lungo 11 – 12 cm.

La CALONEGA: Ha forma schiacciata con striature rosso vivo su fondo bianco sporco. Il suo peso medio è di g 1.
E’ particolarmente adatto per minestre. Il baccello può contenere 5 o 6 semi e presenta striature rosa intenso.

Il CANALINO: Di buon peso (g 1,1 – 1,2) è di ottima resa, si presenta con striature di colore rosso cupo, talora tendente al nero su sfondo bianco opaco. Ha forma ovoidale, è di gusto gradevole, ma con buccia un po’ più consistente. Il baccello presenta striature rossastre e contiene 6 o 7 semi.

Sulla produzione di questo pregiato legume vigila il Consorzio per la tutela del fagiolo di Lamòn.
La zona di produzione del Fagiolo di Lamòn della Vallata Bellunese IGP si estende per 20 comuni della provincia di Belluno.
La Strada del Fagiolo è un progetto congiunto tra il Dipartimento Turismo della Regione del Veneto, il Consorzio Turistico Dolomitico Prealpi e il Consorzio di Tutela del Fagiolo di Lamòn IGP. Si tratta di una iniziativa legata a mantenere e valorizzare l’ambiente montano tramite la conoscenza di tutti i Comuni compresi all’interno del Consorzio del Fagiolo di Lamòn, evidenziando tutte le potenzialità culturali, naturalistiche, turistiche, enogastronomiche offerte dal territorio. Il progetto si propone inoltre di far conoscere percorsi minori che per la loro peculiarità di tracciati permettono di addentrarsi profondamente nel territorio e scoprire luoghi, ambienti naturali, gioielli di architettura minore, storie e leggende popolari che raramente sono conosciute e condivise con il visitatore.

Non potevo lasciare la Valle senza carpire i segreti custoditi nella tradizione delle ricette del luogo.

 

Il “Pendolòn”

Lasagne alla Lamonese