Il finocchio è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere), come le carote, il coriandolo e il cumino.

Al Nord i finocchi si seminano tra aprile e maggio e si raccolgono tra ottobre e novembre. Al sud semina e raccolta avvengono rispettivamente due mesi prima.
Il finocchio ha proprietà depurative, digestive, oltre ad eliminare i gas intestinali. Ha, inoltre, potere antinfiammatorio. È composto principalmente d’acqua; tra i minerali il più presente è il potassio; contiene vitamina A, vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. È discretamente ricco di flavonoidi. E’ totalmente privo di grassi e quindi adatto a chi segue una dieta ipocalorica.
Coi semi di finocchio si possono fare delle ottime tisane depurative da bere dopo un pranzo abbondante.
Il finocchio, oltre che sgranocchiato crudo in insalata o come spezza-fame, si può gustare in molte ricette: bollito, gratinato al forno con formaggio o besciamella, fritto in pastella, grigliato, impanato, nel risotto, o conservato sott’olio.
Curiosità:
Ogni anno in estate a Pergola nelle Marche, nella provincia di Pesaro-Urbino, si svolge la Sagra del Finocchio dove a pranzo e a cena vengono proposte specialità gastronomiche a base di finocchio selvatico.
Dal finocchio deriva il termine “infinocchiare”, ovvero “truffare” che deriva dalla pratica dell’oste nell’offrire il finocchio come antipasto al cliente per camuffare il gusto di un vino di scarsa qualità.
Come si preparano i finocchi sott’olio.


























































