LOMBARDIA

Via Fezzoli, 491

24013 Zambla Alta (BG)

Telefono:  348 568 7960

Fascia di prezzo: media

Tipo di cucina : italiana, tipica, internazionale, pizza

 

L’altro giorno sono stata al Ristorante Quattro Cime a Zambla Alta nelle Prealpi Orobie.

Il ristorante si trova sul Passo di Zambla, uno dei valichi che uniscono la Valle Brembana e la Valle Seriana.

Circondato da magnifici panorami e monti incantevoli il ristorante prende il nome dalle quattro cime più importanti: il Monte Arera, il Grem, il Menna e l’Alben, ricchi di sentieri escursionistici e di piste dove viene praticato lo sci di fondo.

Ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con uno dei soci proprietari Fiorenzo Quistini, nonché chef del ristorante, che si è dimostrato molto disponibile a raccontare la sua passione per la cucina e la storia del suo ristorante, dove dal 1982, ci lavora tutta la sua famiglia: la moglie che lo aiuta in cucina e le figlie che, chi in sala, chi alla preparazione dei dolci e delle pizze cotte a legna, portano avanti con passione la tradizione.

Il ristorante ha due ampie sale e un salone per una capienza totale di circa 300 posti, ideale quindi per cerimonie e banchetti. In tempi attuali dovuti al covid, si è dovuta rivedere la ridistribuzione dei tavoli nelle sale e ridurre i posti a sedere a 220.

Gli arredi sono curati, ampie vetrate dalle quali si possono osservare le montagne e piante fiorite sui davanzali.

Nello spazio antistante il ristorante vi è un ampio parcheggio e sul retro un’area giochi per i bimbi e delle panche in legno per un relax al sole.

Fiorenzo sceglie personalmente i prodotti e le materie prime, che sono tendenzialmente del territorio. Difatti le specialità del ristorante sono piatti della cucina bergamasca, ma anche della tradizione italiana; su prenotazione, inoltre, si possono gustare cibi particolari, come la trippa, la gallina nostrana, ecc.

Il casoncello rimane il fiore all’occhiello del ristorante, la sfoglia è tirata con la macchina a rulli e ogni raviolo viene schiacciato a mano nella caratteristica forma. Il ripieno è fatto di carne mista e il tutto viene condito con burro fuso, salvia e parmigiano. Vi assicuro che il risultato è un primo piatto dai sapori equilibrati e golosi.

Da qualche anno il ristorante ha inaugurato un nuovo barbeque, la cui cottura è su brace di legna. Le carni sono provenienti sia dall’Italia che dall’estero.

All’ingresso vi è anche un banchetto di prodotti nostrani di produzione propria da poter acquistare.

Mi è stato spiegato che gli impatti della pandemia sul ristorante sono stati notevoli, cosi come per tutte le attività in tempo di covid; qualche piccolo sussidio dallo Stato c’è stato, ma dovendo rispettare le chiusure imposte e la riduzione dei coperti il fatturato ne ha comunque sofferto.

E’ pur vero che il ristorante è sempre molto frequentato, si trova su un valico di passaggio, ci si ferma per fare una fotografia al panorama, per rifocillare lo stomaco, e dopo aver apprezzato la cucina di Fiorenzo ci si ritorna sempre volentieri.

Per il mio pranzo alle Quattro Cime mi sono lasciata andare ai piaceri della cucina, dimenticandomi della bilancia per un giorno.

La figlia di Fiorenzo mi ha portato in degustazione un piatto di salame e formaggi e da bere un vino dell’Oltre Po Pavese, spiegandomi che il viticoltore che lo ha realizzato è un cittadino di Zambla che ora ha aperto un agriturismo nell’area di Pavia.

Ho assaggiato le tagliatelle al sugo di selvaggina che avrei voluto non finissero mai e ovviamente gli immancabili casoncelli.

Come secondo, il cervo, saporitissimo, tenero da sciogliersi in bocca, accompagnato dalla polenta taragna, tipica della Val Brembana. E’ una polenta fatta in parte con farina di frumento e in parte con farina di grano saraceno, con l’aggiunta di formaggio.

Mi è stata servita anche una tagliata di manzo sulla piastra, eccellente.

E per finire, malgrado fossi piena e non ce la facessi più, non ho voluto rinunciare agli assaggi dei dolci sapientemente preparati da una delle figlie di Fiorenzo.

Le porzioni dei piatti sono abbondanti, il servizio ai tavoli è attento e veloce e il personale sempre sorridente e gentile.

Che dire? Qui è davvero un ambiente familiare, si mangiano cibi genuini che ricordano i sapori della domenica a casa della mamma e della nonna.